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Diedro Armani al Croz dell'Altissimo |
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Scritto da Valentino Cividini
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lunedì 28 giugno 2010 |
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Dopo un lungo mese di astinenza fra mal tempo, impegni e il corso...

Dopo un lungo mese di astinenza fra mal tempo, impegni e il corso di istruttore regionale che sto frequentando, riecco una domenica libera con bel tempo.
Subito io e Fulvio ne approfittiamo e decidiamo di alzarci alle tre di notte per andare a fare il Diedro Armani al Croz dell'Altissimo in Brenta.Prorio con lui ho fatto l'ultima salita in montagna alla nord del S.Matteo un mese fà.... Verso le tre e trenta ci troviamo al solito parcheggio di Seriate poi via veloci verso Andalo una località bellissima del Trentino....Qualche goccia d'acqua ci accompagna durante il viaggio ma niente paura sarà una giornata splendida a parte nuvoloni alti ed innocui durante il giorno.
Purtroppo non possiamo percorrere la strada che porta in località Pradel perchè c'è un bel divieto ma dopo pochi minuti di cammino un signore mattiniero ci concede un breve strappo fino alla partenza del sentiero per il rifugio Croz dell'Altissimo. Meglio guadagnare tempo perchè la via è lunghetta circa 600 metri di dislivello e quasi 800 di sviluppo.
Passando per un suggestivo sentiero a sbalzo su un salto di roccia!!(Credo sia una ex mulattiera di guerra Austriaca!!), in breve siamo all'altezza del diedro. Ora dopo aver risalito un ghiaione e salti rocciosi arrampicando slegati su difficoltà facili siamo all'attacco della via dove ci leghiamo.
Saliamo arrampicando sempre nel diedro su roccia generalmente buona tranne in alcuni tiri dove necessita di attenzione.L'arrampicata è molto piedosa perchè la parete presenta roccia lisciata dall'acqua con passaggi di aderenza ma comunque su gradi classici quindi anche divertente specialmente per chi arrampica da secondo!!
Già da primi bisogna essere concentrati perchè la chiodatura è lunga tranne nella fessura di artificiale dove chi non ha un grado superiore deve come me arrangiarsi tirando un pò i chiodi.
Superate tutte le belle lunghezze del diedro la via divaga un pò a destra su roccia cattiva per poi rientrare nel diedro e fare gli ultimi tre tiri molto belli anche quelli!!!
Ci siamo portati martello e chiodi e ci sono serviti per rinforzare le soste nella parte alta dove la via è un pò meno chiodata forse per qualche breve variante fatta da noi!!
L'Uscita è splendida in un vero paradiso!!! Fra una selva di mughi e una conca con classiche roccie Carsiche!!
La via è veramente una classica da non perdere, bravi agli apritori: Armani e Fedrizzi che nel 1936 con gli scarponi hanno superato difficoltà sostenute per i loro tempi e con le loro attrezzature su una roccia che non proprio si presta all'arrampicata con gli scarponi.
Non parlo di gradi ma nelle foto metto lo schizzo della via con i gradi che ho recuperato in internet e secondo me è una buona relazione con gradi giusti.
Finalmente nel prato appena usciti dalla via ci mettiamo le scarpe del tennis riordiniamo il materiale e poi andiamo sù un centinaio di metri a prendere il sentiero per scendere!!! Dimenticavo il clima è stato ottimo ne freddo ne caldo tranne nella parte finale dove ci siamo messi il pile!!
Giunti al colle siamo accerchiati da una selva di mughi e mentre stiamo per affogarci ecco le splendide roccie Carsiche che ci portano in salvo e finalmente su sentiero!!! poi ci accorgiamo che avremmo dovuto risalire di più per evitare MUGOLANDIA!!!
Ahimè le stesse roccie Carsiche che per noi sono stata la salvezze dai mughi, per Fanny (Un cane Labrador femmina) sono state una vera trappola!!! Infatti come sapete queste roccie presentano dei buchi stile crepaccio dove questo povero cane ci è finito dentro......Mentre scendiamo lungo il sentiero che ci riporta ad Andalo vediamo tre persone ferme su un prato e quando ci avvicinniamo, li vicino a loro c'è un buco lungo 3-4 metri e stretto 50cm ed infondo la povera Fanny che tristezze ci ha fatto....presto io e Fulvio mentre io attrezzo una sosta lui scende in doppia sulla corda che ho fissato. Giunto da Fanny la imbraga con due giacche ed un cordino mentre io e il suo padroncino la riportiamo alla luce fra di noi, recupero Fulvio che sta risalendo da quella gabbia!!! Il cane sembra non aver subito traumi tranne un graffio ad una palpebra...meno male!!!!
Io e Fulvio riprendiamo la corsa verso casa fra bei sentieri boschi e prati in un luogo incantevole!!!
Mentre le guglie del Brenta ci osservano dall'alto del loro splendore!!!!
Grazie sono felice di aver passato una bellissima giornata con il mio solito grande amico!!
Scusate per il mio italiacano ma ho poco tempo per scrivere!!
LINK CON SCHIZZO VIA PIU' CHIARO
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